Calcolo Tasse in Regime Forfettario per Avvocati: Guida Pratica 2025

Il regime forfettario è una delle opzioni fiscali più convenienti per gli avvocati che operano come liberi professionisti in Italia. Offre semplificazioni amministrative, una tassazione agevolata e l’esclusione da molti adempimenti tipici del regime ordinario, come l’IVA e le ritenute d’acconto.

Tuttavia, capire quanto si paga realmente di tasse e contributi, come si calcola l’imposta e quali sono gli esempi pratici di calcolo, è fondamentale per pianificare correttamente l’attività professionale.

Questa guida ti spiega passo dopo passo come funziona il calcolo delle tasse in regime forfettario per avvocati, con esempi concreti e indicazioni precise su imposte e contributi.


1. Che Cos’è il Regime Forfettario per Avvocati

Il regime forfettario è un sistema fiscale agevolato riservato alle partite IVA individuali che rispettano determinati requisiti, tra cui:

  • Ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro annui;
  • Attività professionale svolta in forma individuale.

Per gli avvocati che aderiscono al regime forfettario, l’imposizione fiscale è semplificata: non si applica l’IVA, né l’IRPEF in senso ordinario, né le addizionali regionali o comunali. Inoltre:

  • Non è obbligatoria la tenuta della contabilità ordinaria;
  • Non si applicano gli studi di settore o gli ISA.

È importante ricordare che l’attribuzione del regime e la sua applicazione dipendono dai criteri fissati dalla normativa fiscale italiana e dai requisiti soggettivi previsti ogni anno.


2. Il Coefficiente di Redditività: Calcolo dell’Imponibile

Il primo passo per calcolare le tasse di un avvocato in regime forfettario è stabilire il reddito imponibile fiscale, che non corrisponde ai ricavi totali.

Cos’è il Coefficiente di Redditività?

Nel regime forfettario, il reddito imponibile non si ottiene deducendo le spese effettive. Al contrario, si applica ai ricavi un coefficiente di redditività specifico per ciascuna attività. Per gli avvocati il coefficiente è del 78%. Wikipedia

Formula di Calcolo

Reddito imponibile = Ricavi annuali x 78%

Questo significa che il 22% dei ricavi è considerato spesa forfettaria e non concorre alla formazione della base imponibile.


3. Imposta Sostitutiva: Aliquote e Condizioni

Una volta determinato il reddito imponibile, si applica l’imposta sostitutiva che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e, in molti casi, imposte come l’IRAP.

Aliquote dell’Imposta Sostitutiva

Esistono due aliquote principali:

  • 5% per i primi 5 anni di attività per chi apre una nuova partita IVA con i requisiti previsti;
  • 15% per tutti gli altri casi.

L’aliquota agevolata al 5% è prevista per favorire le nuove attività professionali, purché il contribuente non abbia esercitato attività professionali nei tre anni precedenti e non superi altri limiti previsti per l’accesso al regime.


4. Esempi di Calcolo delle Tasse per Avvocati in Forfettario

Vediamo alcuni esempi concreti per rendere più chiaro il calcolo della tassazione per un avvocato in regime forfettario.

Esempio 1: Avvocato con Ricavi di 20.000 euro

  1. Ricavi annui: 20.000 €
  2. Reddito imponibile: 20.000 x 78% = 15.600 €
  3. Imposta sostitutiva (5%): 15.600 x 5% = 780 €
  4. Imposta sostitutiva (15%): 15.600 x 15% = 2.340 €

Se il professionista può applicare l’aliquota al 5%, la sua tassazione statale sarà di 780 euro. Altrimenti, sarà di 2.340 euro.


5. Contributi Previdenziali: Cassa Forense

Oltre all’imposta sostitutiva, l’avvocato in regime forfettario è tenuto a versare i contributi previdenziali alla Cassa Forense, la cassa di previdenza obbligatoria per la categoria.

Come si Calcolano i Contributi

I contributi previdenziali non seguono le stesse regole del reddito fiscale: la Cassa Forense prevede un contributo soggettivo basato su percentuali applicate al reddito imponibile e un contributo minimo obbligatorio.

In molti casi (secondo prassi fiscale degli ultimi anni):

  • Il contributo soggettivo può essere calcolato applicando una percentuale sul reddito imponibile (ad esempio 15–16%), con un contributo minimo annuale da versare anche se il reddito è basso;
  • Inoltre, è prevista una quota fissa di contributo maternità.

I contributi versati possono essere sottratti dal reddito imponibile prima di calcolare l’imposta sostitutiva, diminuendo così il carico fiscale complessivo.


6. Calcolo Pratico: Tasse + Contributi

Per capire quanto rimane “in tasca” a un avvocato in regime forfettario, dobbiamo includere sia l’imposta sostitutiva sia i contributi previdenziali.

Simulazione con Ricavi di 30.000 euro

  1. Ricavi: 30.000 €
  2. Reddito imponibile: 30.000 x 78% = 23.400 €
  3. Imposta sostitutiva (5%): 23.400 x 5% = 1.170 €
  4. Contributo soggettivo (supponendo 15%): 23.400 x 15% = 3.510 € circa
  5. Totale tasse + contributi: 4.680 € circa

In questo scenario, con aliquota agevolata al 5%, il professionista paga circa 4.680 euro tra imposte e contributi.

Con aliquota 15%, la tassa sostitutiva aumenta a 3.510 euro, portando il totale tasse + contributi a circa 7.020 euro.


7. Altri Vantaggi del Regime Forfettario

Oltre al calcolo delle tasse semplificato, il regime forfettario offre ulteriori benefici operativi:

  • Esenzione dall’IVA: non si applica l’IVA nelle fatture emesse ai clienti;
  • Niente ritenute d’acconto: non si applicano sulle prestazioni professionali;
  • Contabilità semplificata: non ci sono obblighi contabili complessi;
  • No IRAP e no studi di settore: si riduce la burocrazia fiscale complessiva.

Questi vantaggi consentono di concentrarsi sull’attività professionale con meno oneri amministrativi.


8. Errori da Evitare nel Calcolo delle Tasse

Per gestire correttamente il regime forfettario e non incorrere in sanzioni o errori, è bene evitare alcune pratiche comuni:

  • Non calcolare correttamente il coefficiente di redditività, che è essenziale per determinare la base imponibile;
  • Dimenticare di sottrarre i contributi previdenziali prima di applicare l’aliquota d’imposta;
  • Non verificare i requisiti per l’aliquota agevolata al 5%, soprattutto per chi ha già svolto attività professionale in passato;
  • Superare il limite dei 85.000 euro di ricavi, che esclude automaticamente dal regime forfettario.

9. Conclusione

Il regime forfettario è una soluzione fiscale molto conveniente per gli avvocati che rispettano i requisiti di accesso. Grazie alla determinazione del reddito imponibile tramite il coefficiente di redditività e all’applicazione di un’imposta sostitutiva agevolata, è possibile ridurre significativamente il carico fiscale complessivo rispetto al regime ordinario.

Tuttavia, è fondamentale comprendere chiaramente il meccanismo di calcolo delle tasse e dei contributi previdenziali, nonché i limiti e le condizioni per usufruire delle aliquote agevolate.