Ottenere le detrazioni fiscali per ristrutturazioni, ecobonus, mobili ed elettrodomestici è possibile solo se il pagamento avviene con un bonifico parlante compilato correttamente.
Il problema? Molte persone non sanno quali dati scrivere, come differisce dal bonifico ordinario o quali errori rendono il pagamento non detraibile.
Cos’è il Bonifico Parlante?
Il bonifico parlante è un pagamento che contiene tutte le informazioni necessarie per consentire all’Agenzia delle Entrate di riconoscere la detrazione fiscale spettante per:
- ristrutturazioni edilizie 50%
- ecobonus 50-65%
- sisma bonus
- bonus mobili
- risparmio energetico
- barriere architettoniche
A differenza del bonifico ordinario, quello parlante identifica il beneficiario, il contribuente e la normativa che permette la detrazione.
Bonifico Parlante: Cosa Si Deve Scrivere (Elenco Completo)
Un bonifico parlante è valido solo se contiene tutti i seguenti elementi:
1. Causale del Bonifico
La causale deve contenere la dicitura normativa. Le più comuni sono:
Per ristrutturazioni (Bonus Casa 50%)
“Bonifico parlante ai sensi dell’art. 16-bis DPR 917/1986 – lavori di ristrutturazione edilizia”
Per Ecobonus 50-65%
“Interventi di riqualificazione energetica – art. 1, commi 344-347, Legge 296/2006”
Per Bonus Mobili
“Acquisto mobili/elettrodomestici connessi a lavori di ristrutturazione – art. 16 DL 63/2013”
2. Codice Fiscale del Beneficiario della Detrazione
La persona che usufruirà del bonus (chi paga i lavori).
3. Codice Fiscale o Partita IVA dell’Azienda
Della ditta o professionista che esegue i lavori o vende beni agevolati.
4. Dati della Fattura
Numero e/o data della fattura (non obbligatorio, ma consigliato).
Bonifico Parlante vs Bonifico Ordinario: Differenze
| Elemento | Bonifico Parlante | Bonifico Ordinario |
|---|---|---|
| Dati fiscali obbligatori | ✔️ | ❌ |
| Indicazione normativa | ✔️ | ❌ |
| Necessario per detrazione | ✔️ | ❌ |
| Ritenuta dell’8% alla fonte | ✔️ | ❌ |
Il bonifico ordinario non consente di ottenere alcuna detrazione, anche se il pagamento riguarda lavori agevolati.
Come Fare un Bonifico Parlante (Passo per Passo)
1. Accedi al tuo home banking
Cerca la sezione:
- “Bonifico per detrazioni fiscali”
- “Bonifico parlante”
- “Bonifico ristrutturazioni/risparmio energetico”
(Le banche hanno menu leggermente diversi).
2. Seleziona il tipo di intervento
Ristrutturazione, ecobonus, mobili ecc.
3. Compila i campi richiesti
✔️ IBAN dell’azienda
✔️ Beneficiario (ragione sociale)
✔️ Codice Fiscale tuo
✔️ Codice Fiscale/Partita IVA dell’impresa
4. Inserisci la causale corretta
Usa una delle formule proposte più avanti.
5. Conferma il pagamento
Esempi di Causale per Bonifico Parlante (Pronti da Copiare)
Ristrutturazioni 50%
“Pagamento lavori di ristrutturazione edilizia – art. 16-bis DPR 917/1986 – CF [TUO CF] – P.IVA [IMPRESA]”
Ecobonus 65%
“Riqualificazione energetica immobile – L. 296/2006 – CF [TUO CF] – P.IVA [DITTA]”
Bonus Mobili
“Acquisto mobili per immobile oggetto di ristrutturazione – art. 16 DL 63/2013 – CF [TUO CF] – P.IVA [FORNITORE]”
Errori da Evitare (Che Rischiano di Far Perdere il Bonus)
❌ Fare un bonifico ordinario
❌ Omettere il CF del beneficiario
❌ Inserire causali non corrette o incomplete
❌ Pagare con carta di credito dove non consentito
❌ Pagare su conti non intestati alla ditta
Errori formali possono rendere non detraibile la spesa.
Si Può Correggere un Bonifico Parlante Sbagliato?
Sì, in due modi:
✔️ 1. Richiedere alla banca l’annullamento del bonifico
Valido se é stato eseguito da poco.
✔️ 2. Chiedere alla banca una dichiarazione di rettifica
Alcune banche correggono i dati fiscali tramite autocertificazione del cliente.
In alternativa, puoi rifare il bonifico correttamente e chiedere il rimborso dell’altro.
Quando è Obbligatorio il Bonifico Parlante?
È richiesto quando vuoi usufruire di:
- Bonus Casa 50%
- Ecobonus 50-65%
- Bonus Mobili
- Bonus Sicurezza
- Barriere Architettoniche
- Sismabonus
FAQ
1. Il bonifico parlante si può fare in posta?
Sì, Poste Italiane offre moduli dedicati ai bonifici per detrazioni fiscali.
2. Posso pagare con carta di credito invece del bonifico parlante?
No, per la maggior parte dei bonus serve obbligatoriamente un bonifico parlante.
3. Serve allegare la fattura al bonifico?
No, ma deve essere conservata insieme alla ricevuta del pagamento.
4. Il bonifico parlante vale anche per imprese estere?
Sì, ma serve Partita IVA europea valida e documentazione chiara.
5. Posso fare un bonifico parlante cumulativo per più lavori?
Meglio evitarlo: è preferibile un bonifico per ogni fattura.





