Il regime forfettario è una delle opzioni più convenienti per liberi professionisti e freelance in Italia, grazie alla sua semplicità fiscale e agli oneri contributivi spesso più leggeri rispetto al regime ordinario. Una componente chiave per chi aderisce a questo regime è il calcolo dei contributi INPS nella Gestione Separata: come si determinano, quali aliquote si applicano, e come si traducono in €, sia per il saldo che per gli acconti.
Cos’è la Gestione Separata INPS nel Regime Forfettario?
La Gestione Separata dell’INPS è la cassa previdenziale obbligatoria per i professionisti senza Cassa di categoria (es. freelance, consulenti, formatori online). A differenza della gestione artigiani e commercianti, qui non ci sono contributi fissi, ma i contributi sono proporzionali al reddito imponibile.
Come si Calcola il Reddito Imponibile nel Regime Forfettario?
Nel regime forfettario, il reddito imponibile non è pari ai ricavi reali, ma a una percentuale di essi determinata dal coefficiente di redditività legato al tuo codice ATECO.
Formula di base:
Reddito imponibile = Ricavi totali × Coefficiente di redditività
Esempio: se fatturi 10.000 € e il tuo coefficiente è 78%,
Reddito imponibile = 10.000 × 0,78 = 7.800 €
Qual è l’Aliquota INPS per la Gestione Separata 2026?
Per i professionisti senza altra forma di previdenza obbligatoria, l’aliquota INPS Gestione Separata 2026 è circa 26,23% sul reddito imponibile.
Nota: Se il professionista è già pensionato o iscritto ad altra forma previdenziale, l’aliquota può essere ridotta (es. 24%).
Esempio di Calcolo Contributi INPS (Gestione Separata)
Supponiamo i seguenti dati:
- Ricavi annui: 10.000 €
- Coefficiente di redditività: 78%
- Reddito imponibile: 7.800 €
- Aliquota INPS Gestione Separata 2026: 26,23%
Contributi da versare:
7.800 × 26,23% = 2.045,94 € circa a titolo di contributi INPS per l’anno precedente.
Calcolo Acconti per l’anno successivo
In regime forfettario, oltre al saldo, devi versare anche acconti per l’anno in corso. Di solito gli acconti sono pari all’80% dei contributi dovuti l’anno precedente.
Nell’esempio sopra:
Acconti 2026 = 2.045,94 × 80% = 1.636,75 €
Scadenze Fiscali per Contributi INPS
Le principali scadenze per versamenti INPS di un professionista in regime forfettario sono:
- 30 giugno (o successiva proroga): saldo dell’anno precedente + primo acconto per l’anno in corso
- 30 novembre: secondo acconto per l’anno in corso
Contributi Minimi e Massimali Gestione Separata
La Gestione Separata non ha minimale contributivo per i professionisti senza altra forma previdenziale: si paga solo in base al reddito imponibile effettivo.
Tuttavia, esistono parametri di riferimento generali per le aliquote e altri lavoratori iscritti alla gestione separata.
Regime Forfettario vs. Regime Ordinario: Contributi INPS
| Aspetto | Regime Forfettario | Regime Ordinario |
|---|---|---|
| Calcolo contributi | Solo su reddito imponibile (forfettario) | Su reddito netto contabile |
| Spese documentate | Non considerate | Dedotte |
| Aliquota INPS | Fissa (es. 26,23%) | Variabile (con altri massimali/minimali) |
| Semplificazione | Alta | Media/Bassa |
FAQ – Domande Frequenti
1. Devo sempre iscrivermi alla Gestione Separata INPS?
Sì, se sei un professionista senza Cassa professionale specifica.
2. L’INPS Gestione Separata ha contributi minimi?
No, si calcola solo in proporzione al reddito imponibile.
3. Posso dedurre i contributi versati?
Nel regime forfettario i contributi INPS non si deducono dal reddito imponibile forfettario, ma riducono la base imponibile fiscale.
4. Qual è il coefficiente di redditività?
È una percentuale fissa legata al tuo codice ATECO (es. 78%).
5. Quando si pagano i contributi INPS in regime forfettario?
Il saldo entro giugno e gli acconti entro giugno e novembre.





